giovedì 13 dicembre 2007

Circo 2 (Professionale)

Siore e Siori, eccoci qui di fronte all'esibizione di uno dei più grandi artisti viventi dell'acrobazia verbale, dell'equilibrismo oratorio e del trasformismo più estremo (quello che consiste nell'apparire martire agli occhi delle proprie vittime):
Il nano-acrobata-clown-musicista Silvio "Bagonghi" Berlusconi!
Applausi del pubblico
Ecco, il veterano della pista si trova in una situazione alquanto preoccupante: alla sua destra, i suoi ex alleati, con in mano manganelli e rami di ulivo (o meglio, randelli), che attendono solo di poterlo avere sotto mano(legno); alle sue spalle, gli "amici" di sempre, che possono sostenerlo, ma non gli permetteranno di ritirarsi (le lupare sostengono il concetto), alla sua sinistra un possibile alleato, l'equilibrista-capo Veltronius, sospeso su una corda fra tigri e leoni, che vuole tendergli una mano, ma gli chiede in cambio collaborazione, condizione che a Silvio fa ribrezzo... Ed infine, davanti, la nemesi di sempre, i crudeli magistrati, i terribili tutori dell'ordine e (orrore!) della giustizia: li vediamo, feroci nelle loro toghe, con spietati visi troppo seri per questa pista, che mostrano tutta la loro malvagità nello stare seduti sui loro scranni, senza ridere e partecipare allo spettacolo attivamente... che loschi figuri!
Ma concentriamoci sulla star: ecco che i riflettori lo illuminano, sulla cima della sua montagna di sterco da cui spuntano le amichevoli facce delle sue spalle: riconosciamo, fra gli altri: Bondi, Bonaiuti e Ferrara, che costituisce da solo la metà della massa coprologica; come potrà, il loro sire, salvarsi questa volta? Dovrebbe provare il suo cavallo di battaglia: un triplo carpiato verbale con ritorsione di accusa, ma è un numero molto difficile, e rischiosissimo...
Ecco, sta alzando una delle sue mani paffute: il riflettore viene puntato su di lui, il pubblico ammutolisce; la sua voce risuona nell'arena, chiara e vibrante di sdegno:
"Vogliono sabotare il dialogo sulle riforme!"
Grida, e punta il dito agli uomini seduti davanti a sè, che si guardano, fra il disorientato e l'incredulo; Veltronius si rivolge a loro, con sguardo di disapprovazione, ed il nano malefico ne approfitta per saltare sulla corda con rapido balzo, gattarlo fra i felini e mettersi in salvo, mentre le lupare sparano (verso i magistrati, ma per festeggiare), gli ex-alleati scuotono la testa fra le lacrime ed il pubblico va in estasi! (Almeno, metà del pubblico... magari il 30%... ok, ok, solo la claque che si era portato da casa...)
Calano le luci, si chiude lo spettacolo

6 commenti:

pagly ha detto...

In questi giorni mi da l'impressione che parli più del solito...
cmq io non lo ascolto, faccio solo le pernacchie alla tv!

Poros ha detto...

Giusto! Mi sembra un bel modo anche per ricordare Luttazzi (e l'inizizio strepitoso della sua prima puntata di Decameron); si potrebbe lanciarla come iniziativa nazionale: una pernacchia dopo ogni dichiarazione! Altro che V day...

Fabio ha detto...

Eheh in effetti. Domani fatti beccare, sono in italia.

bruno ha detto...

Ma su Marin e la Manoudou???? Quale è la tua posizione??

Mauro Repetto ha detto...

Mi pare che Gomorra ti stia mettendo in difficoltà....

Poros ha detto...

No, lo leggerei anche bene, se non fosse che:
1)Mentre lo leggevo, è uscito il libro di Benni, l'ho comprato, e l'ho dovuto leggere. Benni ha la precedenza.
2)Adesso l'ho dato da leggere a mio padre (tanto io leggevo in contemporanea Odifreddi, quindi..)

Come va il lavoro a Eurodisney?